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Quanto costa creare una app? Le tre variabili principali

Se ti stai chiedendo quanto costa sviluppare un'app e ti senti un po' disorientato dopo le tue ricerche sul web, sono qui per rassicurarti: è normale, perché i costi di sviluppo di un'app dipendono da una grande varietà di fattori!

In questo articolo ti spiegherò quali sono le diverse componenti che vanno a influire nel costo finale di sviluppo, così che tu possa orientarti meglio in questo mondo complesso.

La prima cosa fondamentale da capire è che il costo dipende dalle specifiche di progetto.

Potresti trovarti di fronte a cifre che vanno da qualche migliaio di euro a decine, se non centinaia, di migliaia di euro, e non riuscire a capire il motivo della differenza di prezzo.

Per farti capire meglio ti propongo un paragone con qualcosa che ti risulterà sicuramente più familiare: creare una app è un po’ come cercare casa.

In che senso?

Quando cerchiamo casa ci troviamo spesso di fronte a soluzioni molto diverse: a seconda del tipo di immobile e delle sue caratteristiche, il prezzo può variare moltissimo.

Infatti, il costo di un appartamento può risultare molto diverso da quello di una villa, o ancora di una casa schiera. E lo stesso vale quando si parla di tempi di realizzazione: anche qui, i tempi di realizzazione variano molto a seconda del tipo di abitazione che vuoi costruire.

Lo stesso vale con le app: a seconda della loro complessità variano tempi e costi di produzione.

Ma cerchiamo di orientarci meglio in questo ambito complesso.

Indice di questo articolo:

L'ovvia premessa

Più funzionalità dovrà avere la tua app, maggiore sarà il costo di realizzazione.

Ci tengo a precisare questo aspetto fondamentale perché molto spesso si tende a trascurare il fatto che una app può avere diverse mansioni, soprattutto in ambito aziendale.

Perciò, le considerazioni che troverai qui sotto daranno per scontato questo concetto, che rappresenta comunque il primo e maggiore costo quando di vuole realizzare una app.

Procediamo quindi al primo punto della nostra lista:

1: app ibride vs app native

App ibride vs. native

Qual è quindi il primo passo per capire il costo di un'app? Capire la tipologia dell'app che desideri sviluppare!

Ti propongo qualche domanda per guidarti meglio:

Vuoi creare un’app Android?

Vuoi creare un'app iOS?

Oppure vuoi creare un'app ibrida (cioè per entrambe le piattaforme)?

E ancora:

Vuoi che la tua app sia pubblica negli store (Apple Store e Google Play) o che rimanga privata?

Vuoi che la tua app sia in lingua italiana, bilingua o multilingua?

Qualsiasi siano le risposte alle domande che ti ho appena fatto, devi sapere che a diverse tipologie di app corrispondono diverse metodologie di sviluppo, e diversi linguaggi utilizzati.

Andiamo più nello specifico: una prima differenza sta tra app ibride e app native.

Cercherò di spiegarti in modo più semplice possibile che cosa cambia tra le due:

Le app native sono app sviluppate per una sola piattaforma: nello specifico, Android o iOS. Queste app sono nate per prime, perché vengono prodotte utilizzando il linguaggio che sceglie il produttore del sistema operativo: nello specifico, si seguono le linee guida di Apple per le app iOS, e quelle di Google per le app Android. Di conseguenza, le app native tendono a costare di più, perché per rilasciarle su entrambe le piattaforme servirà scrivere due volte il codice di programmazione.

Quali sono i vantaggi delle app native? In sostanza il vantaggio principale riguarda l’integrazione del linguaggio con le potenzialità del dispositivo: le app native offrono un’esperienza utente specifica per il sistema in cui vengono sviluppate, quindi vi si adattano meglio in termini grafici.

Le app ibride, invece, sono applicazioni nate dopo l’avvento delle app native, e sfruttano dei sistemi per convertire un unico codice sorgente in due app diverse (Android e iOS). Sono veloci da sviluppare ed il loro costo è, in genere, più basso, proprio perché lo sviluppatore dovrà scrivere soltanto un codice di programmazione (come avviene, ad esempio, con i linguaggi "flutter" e "react native").

Le app ibride sono ideali per ambienti aziendali, in cui non è richiesto che l’applicativo effettui elaborazioni grafiche particolari (tipiche del settore del gaming o della realtà aumentata), perché la maggior parte delle elaborazioni avviene “server-side”, ovvero all’interno del server. Alcune applicazioni tipiche dei linguaggi ibridi sono le app per la gestione degli interventi tecnici, app per la gestione del servizio clienti, app per l’e-commerce, o anche le app degli home banking.

In ogni caso, a seconda del tuo progetto, un tecnico competente ti saprà consigliare al meglio la soluzione più adatta a te.

2 - design dedicato: sì o no?

Design dedicato

Quello del design è un altro fattore molto importante da definire nello sviluppo di un'app.

Sia che tu voglia sviluppare una app ibrida o nativa, il design dedicato può rappresentare un’importante voce di costo nel tuo budget.

La scelta di commissionare o meno una app con design dedicato dipende molto dall'uso che farai dell'app, e dagli obiettivi che intendi ottenere.

Ad esempio, per applicazioni aziendali usate solo dai dipendenti, il design dedicato può non essere una priorità, mentre per altre applicazioni aventi interazioni con il consumatore, il design potrebbe rivelarsi fondamentale.

Il mio parere personale è che il design è sempre importante, ma lo è ancora di più l’esperienza utente: molte volte è possibile realizzare app belle da vedere e facili da usare, anche senza perdere settimane per scegliere la palette dei colori.

Comunque, come regola generale, tieni a mente che più le specifiche grafiche sono elevate, più lunghi saranno i tempi di realizzazione, e di conseguenza i costi che dovrai sostenere.

Ecco perché è importante avere un'idea precisa della direzione che si vuole prendere nel corso del progetto di sviluppo dell'app, in modo da ottenere il miglior risultato possibile in base alle tue esigenze!

3 – La gestione degli utenti

Nuovo utente

Anche la gestione degli utenti può essere eseguita in diversi modi, con relative variazioni in termini di costo.

Anche qui, ti aiuterò con alcune domande:

Vuoi che la registrazione utente sia libera?

Oppure preferisci una registrazione su invito?

Vuoi dare la possibilità all'utente di accedere con Google, Facebook, Apple ID?

Queste domande sono molto importanti quando si sta progettando di realizzare una app, perché possono impattare molto sui costi strutturali della app, ovvero i costi di mantenimento.

Infatti, più il numero previsto di utenti sarà elevato, più elevati saranno i costi di mantenimento, in termini di server, backup e assistenza tecnica. Quindi, è fondamentale sapere subito come potranno registrarsi gli utenti, al fine di delineare la migliore soluzione per far funzionare la app.

Tra quelle citate sopra, ovviamente, l'opzione che costa meno è la registrazione su invito, in cui sei tu a decidere a chi mandare o togliere l'accesso.

Al contrario, una registrazione libera deve prevedere un form di registrazione, ma anche tutte quelle procedure di supporto per gli utenti e per la loro privacy, come la possibilità del cambio password e della cancellazione utente (come da obbligo GDPR), perciò avrà un costo più elevato.

Infine, una registrazione con Google, Facebook o Apple ID ha bisogno di una approvazione del progetto dai diversi provider, quindi risulta essere la più costosa tra le tre (ma è anche quella che offre la maggior comodità agli utenti).

I costi di mantenimento e gli sviluppi futuri

Costi di mantenimento delle app

Infine, è importate parlare dei costi di mantenimento della app.

Nel tuo budget dovrai considerare che anche per le app ci sono dei costi di mantenimento: si tratta di costi legati al tipo di database, all’hosting e al server in generale, oltre a quelli di assistenza tecnica e di aggiornamento, qualora ne avessi bisogno.

Questo è un terreno scivoloso, in cui una sottostima delle voci di costo annuali può anche compromettere la generale redditività dell’iniziativa.

Quindi è fondamentale scegliere il giusto partner tecnologico, assicurandosi fin da subito di dimensionare i costi ricorrenti: ad esempio, nei nostri progetti chiediamo una fee annuale, a fronte della quale forniamo il servizio chiavi in mano.

Ci occupiamo di dimensionare il database, il server, le copie di sicurezza automatiche, la manutenzione ordinaria ai server stessi, e includiamo gli aggiornamenti del nostro modulo base.

In questo modo cerchiamo di renderti sereno, almeno per quanto riguarda tutti gli aspetti tecnici da tenere a mente per far funzionare la app.

Infografica riepilogativa

Quanto costa realizzare un'app

Conclusioni

Ora che abbiamo ripercorso i vari fattori che influenzano il costo di sviluppo di un'app, spero che tu abbia le idee più chiare.

Se vuoi realizzare una app di successo, puoi sempre chiamarci!

A presto,

Filippo Biasiolo





di

Filippo Biasiolo


Pubblicato il 01/11/2021.

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